Sono tante le persone che hanno delle patologie a carico del tratto compreso tra l’ano e il colon e tutte queste persone non possono che fare una prenotazione presso un proctologo a Milano centro, per avere assicurata una visita dallo specialista migliore che si ha a disposizione. Tra queste patologie più diffuse sono le emorroidi e le fistole anali.
Forse a livello di conoscenza e comprensione comune le emorroidi sono più diffuse: si tratta di vene che tendono a gonfiarsi perché passano dal retto e si infiammano. Purtroppo questa infiammazione causa prurito, sangue, dolore a seconda delle dimensioni delle emorroidi. Invece in questo articolo ci concentreremo sulle fistole perianali e le fistole anali, perché tante persone potrebbero avere questa problematica, scambiarla con un’altra patologia e faticare a gestirla.
Le fistole sono dei canali che collegano l’ano con altre zone adesso vicine. Siccome questi canali non insorgono assolutamente in maniera naturale, ma a causa di infiammazioni, si tratta di una patologia che crea non pochi problemi al paziente, arrivando addirittura a compromettere il suo stile di vita. Dunque il prototipo si occupa di andare ad indagare rispetto a eventuali fistole anali presenti, per andare a delimitare l’infiammazione, prima che sfoci in un ascesso che, a causa di una sorta di effetto a catena, potrebbe andare a creare altri canali ovvero altre fistole anali.
Il medico curante non ha le competenze e le esperienza di un proctologo, perciò bisogna affidarsi nelle mani di questo specialista per essere certi che riesca a individuare una strategia di cura, dopo aver effettuato la sua diagnosi.
Qualche approfondimento sulle fistole anali
Prima di tutto, esattamente come per quanto riguarda le emorroidi, anche le fistole anali hanno dei gradi di gravità diversi, anche se nel caso di un problema acuto allora invece di fistola anale si può parlare di ascesso anale.
Tutto sommato la fistola anale ci crea molti problemi ma cronici, che si imparano a gestire col tempo.
Le prime fistole anali dovrebbero comparire intorno ad un’età che può andare dei venti fino ai quarant’anni e possono essere individuate attraverso l’ispezione rettale o l’aniscopia. Le fistole sono differenti tra loro e dunque devono essere riconosciute: la differenza sta nella loro struttura perché ce ne sono alcune che vanno dritte per un unico canale e alcune invece che hanno delle diramazioni. Si tratta solo di due esempi, perciò il proctologo dovrà capire quale tipo di fistola abbiamo e come funziona nel quadro generale della nostra salute. Più che altro potrebbe esserci la curiosità di capire se è possibile risolvere la loro presenza: effettivamente ci sono validi strumenti come ad esempio quello dell’operazione chirurgica, anche se bisogna metterci nelle mani giuste perché bisogna individuare la tecnica più corretta rispetto al singolo caso.
I sintomi sono palesi ma possono assomigliare ad altre patologie: gonfiore che va ad amplificarsi quando si evacua, ma anche perdita di pus, sangue e conseguente prurito.
Riuscire a individuare per tempo la fistola anale significa anche poter indagare su eventuali altre patologie che di solito si trovano in contemporanea.
Puoi Contattarci al numero 0238093736
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